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riportiamo le indicazioni per trattamento OLIVO:

fonte: PEDEMONTANA DEL GRAPPA Soc. Coop. Agricola
Via Tempesta 17 – Marostica – P.Iva e C.F. 02867010247
In collaborazione con AIPO Verona

CONSIGLI DI LOTTA GUIDATA ALLE PATOLOGIE DELL’OLIVO
Consulente Tecnico: Carlo Grandesso – Resp.di Zona Coldiretti Bassano-Marostica

Note: indicazione di trattamento insetticida precauzionale, contro attacco di MOSCA OLEARIA, per riscontrato aumento della presenza forme adulte, onde proteggere la presenza di olive che si prospetta quest’anno. L’indicazione vale per tutta l’area della Pedemontana del Grappa compresi i Comuni di Pove del Grappa, Romano D’Ezz. e Mussolente e limitrofi. E’ fondamentale che tutti i produttori olivicoli, effettuino il trattamento previsto. Si consiglia di effettuare l’intervento ovicida sotto riportato.

Trattamento da effettuarsi entro 08 Agosto 2016

impiegando il seguente PRINCIPIO ATTIVO:
FOSMET (Tempo di carenza 30 gg.)
Seguendo attentamente le dosi consigliate in etichetta

Meglio evitare l’abbinamento con prodotti rameici, per garantire efficacia di assorbimento. Il FOSMET richiede una leggera acidificazione dell’acqua utilizzata, con prodotti a base di Acido Citrico, altri acidificanti o regolatori del Ph.
Per i produttori Biologici: iniziare con il prima trattamento a base di Spinosad (Spintor Fly).

 

mosca oliovo

BOLLETTINO AIPO

 

FASE FENOLOGICA:

Tra il 30% e il 90% degli oliveti sono entrati nella fase di indurimento del nocciolo, si arresta la crescita della polpa, mesocarpo, e il nocciolo inizia a lignificare, mostrando una resistenza al taglio di sezionamento; questa fase durerà circa 15-20 giorni.

DIFESA 

Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae)
La settimana trascorsa è stata caratterizzata da temperature mediamente inferiori ai 30º C e da umidità relativa elevata, con presenza di spo-radici fenomeni temporaleschi, ciò ha creato con-dizioni favorevoli allo sviluppo della Mosca e, nonostante non si sia completato l’indurimento del nocciolo e ancora molte olive non sono ricettive, pur tuttavia, nell’area del me-dio lago di Garda e nelle aree più esposte delle colline Verona, si è rilevato un 5% infestazione attiva, con deposizioni di uova fertili e presenza di larve di prima età. Il controllo sulle trappole ha evidenziato, un po’ su tutti gli areali olivicoli, cattu-re comprese tra i 8-60 individui, con prevalenza di adulti maschi, segnale che l’attività dei voli è medio-alta. Sono da valutare per i prossimi giorni i possibili incrementi di temperatura, capaci di determinare mortalità larvali.
Si riportano le catture per area, da indicare che le maggiori presenze si sono a-vute nei settori più freschi e meno anticipati.
 Area Est Colline veronesi (S. Martino B.A, Val Mezzane, Illasi,.Tramigna e Alpone) : catture da 8 a 35 individui.
 Area Nord Colline veronesi (Torricelle, Valpantena e Montorio): catture da 5 a 40 individui.
 Area Ovest Colline veronesi (Valpolicella, Parona e Quinzano): catture da 5 a 40 individui.
 Area Basso Lago di Garda: catture da 8 a 32 individui.
 Area Medio Lago di Garda: catture da 12 a 50 individui (catture e-levate).
 Area Alto Lago di Garda: catture da 10 a 29 individui.
 Area Colli Berici: catture da 2 a 45 individui.
 Area Pedemontana del Grappa zona Vicentina: catture da 3 a 20 individui.
 Area Pedemontana del Grappa zona Trevigiana: catture da 5 a 25 indivi-dui.
 Area Pedemontana del Grappa zona tra Conegliano e Vittorio Vene-to: catture da 20 a 60 individui (catture elevate).
 Area Colli Euganei: catture da 18 a 55 individui (catture elevate).
 Area Friuli Venezia Giulia: catture da 5 a 36 individui.
 Area Trentino alto Adige: catture da 10 a 30 individui

Si stima che la fase fenologica della Mosca, calcolata in base alla sommatoria dei gradi giorno (media tra la temperatura minima e massima da 12/7 a 21/7) con inizio prima generazione il 12 luglio 2016.
I dati sono stati ripresi dalla stazione meteo AIPO localizzata nel basso lago di Garda e sono così rappresentati:
Si è quindi nella fase di allerta e nelle aree dove sono maggiori le catture ( vedi catture elevate), va effettuato un intervento entro i prossimi 7-10 giorni.
Il prossimo bollettino darà maggiori informazioni per le altre aree . Al momento, però, non sono indicati trattamenti larvicidi, sia in considerazione dello stadio fenologico delle drupe e sia della ancora limitata presenza di infesta-zioni attiva.
Per chi non lo ha ancora attuato si consiglia di collocare le trappole per la cattura massale o i dispositivi “Attract and kill”. Chi opera in regine di agricoltura biologica, e altri, si consiglia di iniziare ad effet-tuare il primo trattamento con metodi preventivi, Spinosad, al fine di abbattere il più possibile la popolazione della prima generazione.
Si riportano i prodotti ammessi per la difesa integrata:

 Beauveria bassiana
 Dispositivi di attract and kill
 Spinosad esche: massimo 5 applicazioni all’anno
 Esche proteiche con Dimetoato: massimo 4 trattamenti all’anno
 Dimetoato: massimo 2 interventi all’anno (indipendentemente dall’avversità)
 Imidacloprid: massimo 1 intervento all’anno

Si segnala il possibile uso del caolino, una polvere d’argilla, che, grazie alla pellicola bianca che si crea sull’oliva la protegge dalla Mosca; il prodotto non crea problemi di fitotossicità ed è facilmente lavato in frantoio prima della moli-tura. Per l’’utilizzo di questo prodotto è bene porre attenzione alla miscela che deve essere ben diluita all’interno dell’atomizzatore per non creare problemi agli ugelli. L’atomizzatore deve consentire una continua miscelazione del prodotto anche durante la distribuzione e gli ugelli devono avere fori adeguati tali da per-mettere la formazione di gocce e non la polverizzazione del prodotto (ugelli a polverizzazione per pressione o idraulica utilizzati nei nomali atomizzatori).

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea) e Piombatura o Cercosporiosi (Mycocentrospora cladospo-rioides):

le attuali condizioni climatiche con elevate umidità favoriscono notevolmente attacchi di queste due crittogame e, sovente, si notano negli oliveti avvizzimenti di foglie e rami, se non addirittura di brachette, che, poi, seccano; pertanto, qualora non si sia effettuato il trattamento consigliato con gli scorsi Periodici, si raccomanda di intervenire con le stesse modalità già riportate utilizzando prodotti a base di Ra-me o Dodina.
Antracnosi o Lebbra dell’olivo (Gloeosporium olivarum)
Si rilevano sempre più focolai di infezione secondarie (latenti) che si evidenziano sulle foglie con macchie di colore giallo, che tende presto a diventare marrone e cadono; sulle olive compaiono delle affossature che si trasformano successiva-mente in vaiolature, diventano scure, disseccano e cadono.
Chi ha oliveti che sono già stati colpiti e non è ancora intervenuto contro questo parassita, può attuare ancora un intervento entro la fine di luglio con Pyraclostro-bin (Cabrio-Olivo – Sflint max) è stato ammesso in difesa integrata e può essere distribuito alle dosi e modalità riportate in etichetta una sola volta, ricordando che il tempo di carenza è di 120 giorni.
In alternativa è possibile utilizzare un intervento con Solfato di rame miscelato a fosfiti (Gen Rame + Phosfo PK- concime- dosi di etichetta).

 

Batteri
Rogna dell’olivo (Pseudomonas syringae): dove è presente questo parassita, particolarmen-te nell’area del lago di Garda e, comunque, sulla varietà Casaliva e Frantoio che ne sono partico-larmente sensibile si consiglia dopo eventi grandinigeni di eseguire un trattamento con prodotti rameici, che può essere lo stesso per i parassiti fungini.
Fisiopatie
Dove si sono avuti eventi grandinigeni si consiglia di eseguire un trattamento con prodotti rameici contro i parassiti fungini


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