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ESTRATTO DAL BOLLETTINO AIPO.

 

FASE FENOLOGICA:

Si è già raggiunto le dimensioni massime delle olive, negli oliveti più esposti sono iniziate le prime fasi di viraggio del colore, da verde cupo a verde chiaro-giallastro, in alcune casi l’epidermide inizia a tingersi di viola tenue. E’ stato rilevato che nelle diverse aree vi è un disomogeneo sviluppo delle olive.

Difesa fitosanitarie: insetti

Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae)
I rilievi della settimana presentano, come avevamo peraltro calcolato la scorsa settimana, l’inizio di una nuova infestazione, così siamo giunti a una terza generazione estiva di Mosca dell’olivo. In effetti le condizioni meteorologiche attuali, con temperature leggermente superiori alle medie del periodo, sono favorevoli allo sviluppo del dittero, così, non appena cessa l’efficacia del trattamento, vi è un rapido aumento della popolazione adulta e delle infestazioni sulle olive, che potrebbero raggiungendo valori che superano la soglia economica d’intervento.
Gli olivicoltori che hanno attuato il secondo trattamento adulticida/larvicida dal 19 al 26 agosto -Periodico n. 22
sta terminando l’efficacia del prodotto e vi è una ripresa dell’infestazione, costi-tuita in prevalenza da uova e larve. In questi casi è ancora possibile intervenire con un prodotti ad azione adulticida e larvicida, Imidacloprid max 1/anno o Di-metoato max 2/anno, l’intervento dovrà essere effettuato entro una settimana, però negli oliveti che hanno le olive ben turgide, che sono stati irrigati o che non abbiano sofferto la siccità va attuato subito.
Bisogna fare attenzione ai tempi di carenza, che, per questi due prodotti, sono di 28 giorni.
Gli olivicoltori che hanno attuato il secondo trattamento adulticida/larvicida dal 26 agosto al 02 settembre -Periodico n. 23
hanno gli oliveti con infestazioni ancora sotto la soglia di danno, anche se per-mane una forte aggressività da parte delle Mosca.
Nella prossima settimana saranno effettuati ulteriori controlli per verificare la regressione d’efficacia del prodotto irrorato e dare indicazioni in merito.
Nell’area del lago di Garda (basso, medio e alto) nei Colli Berici e nella Pedemontana del Grappa, anche se si è attuato il secondo trattamento tra fine agosto e prima settimana di settembre, è necessario eseguirne un terzo entro la prossima settimana in quanto si è osservata una notevole ripresa, con punture in buona parte fertili che fa considerare una situazione ad alto rischio d’infezione.

 

“Strategie di difesa biologiche”
Gli olivicoltori che adottano “strategie di difesa biologiche” mantengano una copertura adulticida con l’utilizzo di prodotti a base di Spinosad, massimo 5 tratta-menti anno con un tempo di carenza su olivo di 7 giorni, o di Beauveria Bassia-na, fungo endofita.
Considerata la notevole popolazione di adulti di Mosca è pure possibile utilizzare, secondo il metodo biologico, prodotti a base di Piretro naturale, che agisce per contatto, mentre è più limitata l’azione per ingestione, è privo di proprietà siste-miche, ha un ottimo potere abbattente, ma ha una breve persistenza che, pre-valentemente, è dovuta ad una sensibilità alla luce, va, quindi, irrorato alla sera o alla mattino molto presto:
Si ricorda che le soluzioni di acqua e composti a base di Piretro naturale deve essere acidificati aggiungendo prodotti ammessi per l’agricoltura biologica (chi ha pochi ulivi può utilizzare l’aceto da cucina litri 1½/hl o l’acido citrico sempre da cucina 25g/hl).
Trappole da monitoraggio: note sul controllo di adulti di Mosca dell’olivo
Dal luglio di quest’anno è in atto una prova con due diversi modelli di trappole da monitoraggio della Mosca dell’olivo per verificare la loro efficacia d’attrazione.
La verifica prevede il controllo setti-manale delle trappole in prove, il riconoscimento e il conteggio della presenza dei ditteri catturati.
Il loro rendimento sinora è diverso, più attivo su una, minore sull’altra.
Si sta ora valutando la relazione che intercorre tra le diverse capacità di cattura.
Ad ogni buon conto, sinora si è operato adottando una “scala quantitativa” con-tenete i risultati di cattura delle due trappole in modo da suggerire una adeguata difesa.

 

Prime considerazione sull’ andamento della Mosca dell’olivo
L’annata in corso si sta mostrando pericolosa per l’aggressività della Mosca delle olive e l’elemento che più ha influenzato sulla demografia del dittero è stato il clima.
In effetti la mitezza delle temperature invernali ha favorito la sopravvivenza quasi totale della popolazione svernante di Mosca, che dovrebbe essere stata numerosa perché, a fine ottobre 2015, si è avuta una IV generazione, non con-trastata, perché si era in piena raccolta.
Questa situazione di importante presenza del dittero nella primavera scorsa, pe-raltro da noi segnata, ha determinando, direttamente o indirettamente, una rile-vate fonte di inoculo.
Nella seconda metà di luglio, la frescura delle giornate e la buona presenza di olive sulle piante, peraltro ben idratate, ha favorito l’attività nutritiva e riprodut-tiva del dittero, e si è avuta la prima generazione estiva.
In agosto, seppure le punte termiche sono salite anche oltre i 32°C, non si sono avute molte “morti da caldo”; dopo la prima decade è iniziata la fase della se-conda generazione estiva del dittero.
Settembre sinora ha un decorso climatico caldo-umido e si assiste ad un ulterio-re significativo incremento delle infestazioni, che sono molto temibili se non con-trollate e possono determinare livelli di infestazione tali da compromettere la qualità merceologica del prodotto finale.
Vi terremo, comunque, informati su come contenere i danni da infestazioni tardive.

ALTRI PATOGENI:

Margaronia o Tignola verde dell’olivo (Palpita unionalis),

è stata segnalata in più areali la presenza di questo lepidottero, normalmente gli attacchi non motivano interventi specifici con agrofarmaci, eventualmente quelli eseguiti con-tro la Mosca delle olive ne contengono la popolazione.

Parassiti fungini:

Cicloconio e Lebbra dell’olivo (Colletotrichum gloeosporioides), controllare la presenza nell’oliveto, qualora se ne rilevassero infezioni intervenire con prodotti rameici rameici più fosfiti (Gen Rame + Phosfo PK- concime- dosi di etichetta) così da abbinare l’attività fungicida per contatto fogliare del rame con quella del fosfita, che entra nei vasi linfatici ed è in grado di rafforzare le difese della pianta. L’utilizzo del rame, peraltro, ha pure un’attività collaterale di disturbo alla deposizione di uova della Mosca olearia.

 

Notizie fitosanitarie d’interesse comune
E’ pervenuto presso il nostro laboratorio del materiale vegetale costituito da rametti di olivo completamente secchi, che presentavano delle depressioni longitudinale spugnose al tatto lungo tutta una parte.
Sollevando la corteccia sono risultate presenti, tra legno e scorza, delle larve di colore rosa.
Trattasi di insetti lignicoli secondari, Scolitidi, che attaccano prevalentemente piante già indebolite e danneggiate, scavano gallerie di prolificazione e si pro-pagano in singole gallerie longitudinali, ben visibili scortecciando gli organi colpiti.
Gli organi legnosi alla fine sono bucherellati per la presenza di numerosi ed evidenti fori di sfarfallamento degli adulti.
Questi Scolitidi svernano allo stadio di larva, sotto la scorza nelle gallerie e gli adulti sfarfallano all’inizio dell’estate, tra maggio e giugno.
Questi adulti poi originano la prima generazione le cui larve diventano attive tra luglio e agosto, completano il loro sviluppo e sfarfallano.
Questa generazione estiva depone a sua volta delle uova, da cui si originano altre larve di seconda generazione, quelle che si riportano nella foto, che do-vranno svernare.
L’insetto compie, pertanto, due generazioni all’anno.
La lotta contro gli insetti è difficile perché è difficile raggiungere il fitofago quando è dentro al legnola difesa è, pertanto, di tipo preventivo agronomico, mantenendo le piante in buon stato vegetativo e sanitario.
Importante è poi attuare una potature estiva, di rimonda, degli organi colpiti eliminandoli allo scopo di ridurre la fonte di infestazione.

 

 


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