header_image

riportiamo in seguito le indicazioni periodiche fornite dall’ AIPO:

fase fenologica:

In tutte le zone prosegue il secondo accrescimento dell’oliva, continua il deposito di lipidi all’interno dell’oliva, inflizione.

Le larve della Mosca dell’oliva. Come si comporta la mosca dell’olivo?

Continuiamo il nostro viaggio alla conoscenza della Mosca dell’oliva presentando la larva e andremo a vedere come è possibile attuarne una difesa più informata.
La larva è l’embrione della mosca, nasce dall’ uova deposto all’ interno delle olive che, nel periodo estivo, schiude dopo 2-3 giorni. Appena nata la larva inizia subito a cibarsi della polpa delle olive, sottraendone limitate quantità e, fin quando non raggiunge la maturità e non
pratica il foro d’uscita, la degradazione dei componenti della polpa è molto limitata.
La larva ha un apparato digerente costituito da tre parti:

intestino anteriore, stomodeo, riceve il cibo e lo triturare;

intestino medio, mesentero, svolge un’azione digestiva e assorbente

intestino posteriore, proctodeo, svolge ancora delle piccole azioni digestive, ospita organismi simbionti che facilitano la digestione, e termina con un’apertura anale, nella quale si trovano delle papille rettali che hanno la funzione di riassorbire l’acqua e sali minerali da feci e urine.
La larva ha un apparato boccale masticatore molto semplice e, con questo, scava inizialmente una galleria superficiale, poi si sposta in profondità nella polpa e arriva al nocciolo, qui si ferma e non intacca. In poco tempo la larva si trasforma in pupa e lo fa passando attraverso tre stadi larvali, o mute, in cui aumenta le dimensioni: larva di I età, di II età e di III età. In prossimità della terza muta la larva di III età si sposta verso la superficie esterna, rode la polpa sino a lascia solo una pellicola superficiale, preparatoria al foro di uscita.

In questa fase l’oliva mostra i sintomi dell’attacco perché, in corrispondenza della mina, sulla superficie compare un’area circolare traslucida, è la pellicola residua lasciata. La pupa resta quiescente nella cavità sottostante, protetta all’interno del pupario formato dall’esuvia della larva matura.

Nei mesi estivi il ciclo completo da uovo ad adulto si compie in circa 3 settimane. Raggiunta la maturità, vale a dire il III stadio, la larva perviene al momento che precede la fase di adulto, si impupa, e d’estate lo fa dentro l’oliva,mentre d’inverno scende nel terreno. Dopo circa una settimana sfarfalla l’adulto.

Risultati immagini per mosca dell'olivo
Danni alle olive e alla qualità dell’olio


I danni sulle olive sono creati perché la larva stimola un’accelerazione della maturazione dell’oliva e cade, inoltre, nel produrre il foro d’uscita, crea un passaggio per funghi e batteri, che degradano i componenti della polpa, procurandone la marcescenza, di conseguenza, se quelle olive sono molite, rovinano la qualità dell’olio.

Simbiosi batterica
Ad aiutare la vita della Mosca dell’olivo vi sono dei batteri, che vivono assieme in perfetta armonia.

A scoprire questa simbiosi fu il microbiologo Lionelo Petri (1875-1946), che individuò nella testa della Mosca e, precisamente, nel canale alimentare più specie batteriche, principalmente il Candidatus Erwinia dacicola e altri, con funzioni di alimento proteico.
Il batterio Candidatus Erwinia dacicola, una volta moltiplicatosi nel canale alimentare, forma delle piccole masse e, quando le femmine depongono le uova nell’oliva, questo si deposita sulla parte esterna dell’uovo.
In maniera che non è ancora nota, questo battere giunge nel canale alimentare delle giovani larve che, grazie alla sua presenza, riusciranno a utilizzare le proteine della polpa delle drupe,ossia il battere permette alle larve di digerire quello che mangiano.
I batteri quindi rivestono un ruolo importante per la Mosca, perché sono utili come alimento e sono necessari per i processi digestivi nelle giovani larve.

Come è possibile limitare o interrompere questa simbiosi batterica?
Interrompere questa unione utilizzando sostanze antibatteriche può costituire un mezzo alternativo di difesa. Sono state attuate prove con prodotti a base di rame, che svolgono un’azione battericida sulla superficie di foglie e drupe, con risultati confortanti.
Rimane però da considerare che i prodotti rameici non sono ancora registrati per la difesa contro la Mosca dell’oliva. L’utilizzo di questi prodotti limita agli adulti di Mosca importanti    alimenti proteici e, per le larve di prima e seconda età, l’eliminazione del batterio simbionte Candidatus Erwinia dacicola ne provoca un’elevata mortalità per denutrizione.
E’ così possibile considerare questo sistema di contrasto come “interruzione della batteriosimbiosi” o “lotta simbionticida” (Rosi et al., 2007).
E’ stato pure rilevato che i composti rameici esercitino una forte attività deterrente alla deposizione di uova, aumentata se si aggiungono caolino e bentonite.

Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae)

Permangono condizioni meteo-climatiche favorevoli allo sviluppo della Mosca delle olive, che determinano un elevato rischio di attacco, soprattutto negli oliveti più esposti e con elevata carica produttiva. Il legame tra le infestazioni e le condizioni climatiche locali, in particolare le temperature miti e umidità elevata, sono favorevoli allo sviluppo Mosca delle olive ed è quello che sta avvenendo.

Il monitoraggio degli adulti per applicare le soglie d’intervento, attuato questa settimana dove non si sono attuati interventi adulticidi e larvicidi, danno una situazione di allarme:

 Area Est Colline veronesi (S. Martino B.A., Val Mezzane, Illasi, Tramigna e Alpone) : catture da 7 a 30 individui.
 Area Nord Colline veronesi (Torricelle, Valpantena e Montorio): catture da 12 a 40 individui.
 Area Ovest Colline veronesi (Valpolicella, Parona e Quinzano): catture da 15 a 35 individui.
 Area Basso Lago di Garda: catture da 30 a 60 individui.
 Area Medio Lago di Garda: catture da 16 a 57 individui.
 Area Alto Lago di Garda: catture da 15 a 40 individui.
 Area Colli Berici: catture da 12 a 43 individui.
 Area Pedemontana del Grappa zona Vicentina: catture da 5 a 43 individui.
 Area Pedemontana del Grappa zona Trevigiana: catture da 5 a 35 individui.
 Area Pedemontana del Grappa zona tra Conegliano e Vittorio Veneto: catture da 5 a 25 individui.
 Area Colli Euganei: catture da 14 a 35 individui.
 Area Trentino alto Adige: catture da 15 a 30 individui

Area Friuli Venezia Giulia (Pordenone): catture da 0 a 10 individui

 Area Friuli Venezia Giulia (Udine): catture da 0 a 10 individui
 Area Friuli Venezia Giulia (Gorizia): catture da 0 a 15 individui
 Area Friuli Venezia Giulia (Trieste): catture da 5 a 20 individui
Tale situazione di allarme è confermata dai campionamenti delle olive, a cui è seguito l’esame stereoscopico per rilevare la presenza degli stadi di sviluppo della Mosca, distinti in base ai diversi stadi giovanili presenti , così da stimare, con rigore accettabile, i possibili danni alla produzione e li riportano per comprensori omogenei.

Chi non ha ancora attuati interventi adulticidi e larvicidi Per questi motivi dove non si sono attuati interventi adulticidi e larvicidi permangono valori di infestazione attiva che superano la soglia di intervento, è necessario intervenire immediatamente con un prodotto a base di Dimetoato, massimo 2 due interventi annui, o Imidacloprid, massimo 1 intervento annui.

Chi ha già attuato un intervento adulticida e larvicida Chi ha già eseguito una terapeutica adulticida e larvicida, si consiglia di attuare un secondo intervento adulticida e larvicida, Dimetoato o Imidaclorprid, entro i prossimi 7/10 giorni, in quanto, si sta esaurendo la persistenza dell’attività insetticida del primo trattamento e, di conseguenza, stanno aumentando le infestazioni attive sulle olive, con presenza di uova e larve di I generazione.

Tecniche di difesa con esche proteiche e da agricoltura biologica
 Gli olivicoltori che utilizzano la tecnica di difesa delle esche proteiche si consiglia un trattamento contro gli adulti con esche proteiche attivate con Spinosad.
Gli olivicoltori che adottano “strategie di difesa biologiche”, ad integrazione degli interventi sopra indicati possono ricorre eventualmente, per ridurre le ovideposizioni, a trattamenti con prodotti a base di caolino o bentonite, con adesivanti, avendo l’accortezza di mantenere il prodotto in agitazione durante l’applicazione.
Caolino e bentonite, efficaci nel contenere i danni da Mosca, sono delle argille che ostacola la deposizione di uova da parte della Mosca, grazie al loro colore chiaro e alle micro particelle che ricoprono la superficie delle olive.
Questi prodotti hanno però un difetto, quando piove sono soggette al dilavamento, pertanto è necessario, per mantenere una loro persistenza sulle drupe, aggiungere delle sostanze adesivanti nel momento in cui si spruzzano sull’olivo. Verificare sempre che il prodotto sia registrato per interventi fitosanitari in Agricoltura biologica.

Gestione del terreno

Per le frequenti piogge e le favorevoli condizioni climatiche hanno stimolato la crescita delle erbe, si ricorda che vanno eseguite delle falciature ogni volta che il manto erboso raggiunge l’altezza di circa 25 cm e in ogni caso prima che raggiunga la fioritura.

Danni da lebbra

 

Risultati immagini per lebbra e olive

 

 


Abilitando i cookies ci aiuterai ad offrirti una migliore esperienza di navigazione!

Su questo sito facciamo uso di cookies. I cookies tecnici sono obbligatori, ma tu puoi decidere se abilitare o disabilitare i cookies di terze parti.